Scopri i progetti più innovativi!

MIAC e Assocarta hanno promosso un concorso per premiare le cartiere che hanno introdotto elementi di innovazione nelle loro aziende e nei loro prodotti nel corso dell’anno 2019. Vota i migliori!

Ti aspettiamo al MIAC il giorno 11 ottobre per scoprire i vincitori.

 

Guarda in dettaglio i progetti presentati nelle 4 categorie del concorso:


Innovazione di Processo

Innovazione di Processo

Processo cartario per la produzione di separatori per batteria con assorbimento migliorato

Ahlstrom Munksjoe Italia Spa

Adattamento di un processo di formazione cartario per la fabbricazione di separatori per batterie AGM (Absorbed Glass Mat) in microfibra di vetro adatto ad alte grammature (fino a 350 gsm) e senza...


Adattamento di un processo di formazione cartario per la fabbricazione di separatori per batterie AGM (Absorbed Glass Mat) in microfibra di vetro adatto ad alte grammature (fino a 350 gsm) e senza utilizzo di leganti chimici


Elementi di innovatività:
L’ottimizzazione di processo ha permesso la produzione di prodotti AGM ad alta grammatura con migliori caratteristiche di assorbimento dell’acido, nonché la possibilità di utilizzare un range di fibre più ampio rispetto a tecnologie di formazione standard. Questo può consentire sviluppi di prodotti di nicchia, ad esempio utilizzando fibre funzionalizzate (es nanoalumina) o maggiori percentuali di microfibre di vetro con tecnologia rotativa, derivanti da un processo di produzione a maggiore efficienza energetica. Gli elementi principali di innovazione sono stati la formazione di prodotto e l'utilizzo di un sistema di epurazione multistadio applicato alle impurità caratteristiche della microfibra di vetro.


Io Scarico – La piattaforma web e app per semplificare lo scarico merci in cartiera

Cartiere di Trevi Spa

Io Scarico è una piattaforma web e app (ios e android) che semplifica la gestione dello scarico merci. La piattaforma fornisce uno strumento innovativo di comunicazione tra gli attori del processo...


Io Scarico è una piattaforma web e app (ios e android) che semplifica la gestione dello scarico merci.
La piattaforma fornisce uno strumento innovativo di comunicazione tra gli attori del processo logistico:
cartiera, fornitori, trasportatori.
Tramite le sezioni dedicate della piattaforma ai singoli attori, l’utente ha la possibilità di pianificare in maniera più efficiente la gestione dello scarico merci.


Elementi di innovatività:
La Piattaforma "Io Scarico" è stata sviluppata per rispondere alla esigenza di rendere più efficiente e rapida l’organizzazione logistica e migliorare l’interazione tra cartiera, fornitori e trasportatori. La gestione della Piattaforma è possibile sia tramite web che app (ios e android) “Io Scarico” si sviluppa con delle sezioni dedicate a ogni attore del processo logistico con funzioni differenti e schermate chiare e intuitive. Ad esempio, in un processo logistico "classico": Magazzino cartiera - imposta il numero di scarichi gestibili in una giornata per un determinato prodotto Fornitori - indicano il numero di carichi da ritirare per tipologia di prodotto Trasportatori - richiedono la prenotazione dello scarico Magazzino cartiera - imposta l'accettazione delle prenotazioni automatiche o manuali e organizza al meglio la giornata di scarichi La Piattaforma tiene conto ed è in grado di gestire le tante variabili del processo logistico: ritardi, anticipazioni, urgenze.Inoltre, la Piattaforma può essere utilizzata come strumento a supporto dei conferimenti in ambito Comieco, anche nel monitoraggio dei tempestivi ritiri e della corretta messa a disposizione del materiale.

Recupero di fibra dallo scarto pulper per la produzione di cartoncino a base riciclata

Reno De Medici Spa

Lo smaltimento dello scarto di lavorazione di una cartiera avviene con grande dispendio di risorse ambientali ed economiche attraverso il conferimento in discariche e inceneritori. La strategia di...


Lo smaltimento dello scarto di lavorazione di una cartiera avviene con grande dispendio di risorse ambientali ed economiche attraverso il conferimento in discariche e inceneritori.
La strategia di sostenibilità di RDM Group pone fra le sue fondamenta il contenimento degli impatti ambientali. Tale concetto, che ben si sposa con l’efficienza produttiva e l’ottimizzazione costi, si concretizza per il Gruppo nella minimizzazione degli scarti e, al tempo stesso, nella massimizzazione dell’uso delle materie prime in ingresso. E d’altra parte non potrebbe che essere così considerate l’importanza e le dimensioni di RDM Group, il secondo produttore europeo di cartoncino patinato a base riciclata, il primo in Italia, in Francia e nella Penisola Iberica.
Il processo di trasformazione della carta da macero in cartoncino a base riciclata richiede un’intensa attività di epurazione finalizzata all’eliminazione di tutte le impurità non fibrose (es. plastiche, metalli ecc.) dall’impasto. Tale processo, tuttavia, comporta uno scarto fisiologico di fibre che accompagnano il materiale non fibroso, causando inefficienza dal punto di vista ambientale, ma anche economico. Nel 2018, Il Gruppo ha deciso di installare presso lo Stabilimento di Santa Giustina (BL) il sistema di separazione, “Tiger Depack® PPS”, per recuperare il materiale fibroso presente nello scarto pulper che la fase di pulperizzazione non è riuscita a separare dai materiali poli-componenti (e.g. carte accoppiate). Il risultato è una riduzione della quota di materiale fibroso presente nello scarto pulper dal 20% al 5%.
E difatti, all’interno del Forum Rifiuti organizzato da Legambiente e da Comuni Ricicloni Veneto nel novembre 2018, lo Stabilimento di Santa Giustina ha ricevuto una menzione speciale per l’Innovazione Circolare proprio grazie alla tecnologia Tiger Depack® PPS, che quindi riesce a separare la fibra cellulosica, permettendo di ottenere uno scarto di plastica pulita che può così potenzialmente essere utilizzata per nuove applicazioni.


Elementi di innovatività:
L’impianto per il recupero di fibra permette di ottenere uno scarto pulper che si caratterizza per una ridotta presenza di materiale fibroso. Le caratteristiche dello scarto sono tali da consentirne il recupero di materia, in alternativa al conferimento in discarica o presso un termovalorizzatore. Lo sviluppo di applicazioni pratiche a valle dell’attività di RDM Group permetterebbe quindi una valorizzazione totale della raccolta differenziata urbana: oltre il recupero ad alta efficienza delle fibre (già in essere), sarebbe possibile il riuso degli scarti plastici e la valorizzazione delle altre impurità contenute nella carta da macero per un obiettivo potenziale di “zero rifiuto in discarica”.


Impianto separazione plastica-fibra

DS Smith Paper Italia Srl

Le cartiere che producono carta per ondulatori da carta da macero, per poter utilizzare questa materia prima la devono separare dalle molte impurità ivi presenti che non possono essere riutilizzate...


Le cartiere che producono carta per ondulatori da carta da macero, per poter utilizzare questa materia prima la devono separare dalle molte impurità ivi presenti che non possono essere riutilizzate nel processo produttivo. Questi materiali, plastiche , polistirolo, legno, tessuti ed altro  vanno a costituire lo scarto del pulper , un rifiuto  non pericoloso classificato con codice CER 03 03 07. Oltre a questi materiali nello scarto del pulper è presente anche fibra di carta che  viene scartata dal processo sia per normale perdita dovuta all’efficienza delle macchine di pulizia, sia  perché non facilmente spappolabile e quindi non resa utilizzabile nel processo nei normali tempi di spappolamento. L’impianto è costituito da un nastro che alimenta lo scarto, così come prodotto dagli spappolatori, ad una tramoggia-shredder che ha la funzione sia di ridurre le dimensioni dei pezzi di plastica che di dosare il materiale in maniera più costante possibile. Il materiale stesso poi passa in un capiente reattore con due agitatori verticali che hanno la funzione, con l’aiuto di acqua di processo, di “indebolire” il legame plastica – fibra e di cominciare la separazione, sul principio della gravità, dei corpi pesanti. Dopo il reattore un nastro di gomma, di particolare conformazione, trasporta la plastica e la fibra dentro un cilindro- centrifuga ad asse orizzontale con dei fori di dimensione opportuna. Il materiale, quando il cilindro è in forte rotazione, viene completamente separato e, mentre l’acqua e la fibra passano attraverso i fori e vengono recuperati nel processo, le plastiche e gli altri componenti di dimensioni maggiori, sono indirizzati ad una pressa e costituiscono il flusso in uscita di plastica pulita.


Elementi di innovatività:
Gli aspetti innovativi del progetto sono molteplici: uno è sicuramente la sinergia tra tecnologie applicate in ambito di riutilizzo della plastica ed impianti per il trattamento dello scarto del pulper di cartiera con recupero di materia prima. Relativamente all’impianto, l’innovazione non sta tanto nelle singole sezioni di esso, anche se il cosiddetto reattore, il cuore che separa la plastica dalla fibra, ha una conformazione molto particolare, ma nell’averle assemblate con soluzioni tecniche effettivamente nuove per l’industria cartaria in maniera da ottenere un risultato difficile ( separazione completa della fibra dalle plastiche ) con pochi macchinari , consumi energetici contenuti e soprattutto l’utilizzo di una tecnologia a umido efficiente anche con acqua di riciclo tale da non aver aumentato di un litro i consumi di acqua fresca dello stabilimento. Anche lo studio ulteriore sviluppato sulla frazione di plastiche pulite per poterle classificare come prodotto “ end of waste “ o “sottoprodotto” tale da, eventualmente, escluderle dalla normativa dei rifiuti è un’innovazione importante che potrebbe avere effetti e sviluppi interessanti per tutto il settore cartario.



Innovazione di Prodotto

Innovazione di Prodotto

L’innovazione sostenibile dei Rotoloni Regina Eco

Sofidel Spa

Negli ultimi anni, nell’ambito della propria strategia di innovazione e differenziazione, Sofidel ha lavorato allo sviluppo di nuovi prodotti per soddisfare le nuove esigenze di clienti e...


Negli ultimi anni, nell’ambito della propria strategia di innovazione e differenziazione, Sofidel ha lavorato allo sviluppo di nuovi prodotti per soddisfare le nuove esigenze di clienti e consumatori. In particolare, il Gruppo è impegnato a ridurre ulteriormente il proprio impatto ambientale anche attraverso lo sviluppo di imballaggi più sostenibili al fine di limitare l’uso di plastica convenzionale, per contribuire a contrastare l’inquinamento legato alla cattiva gestione di questo materiale. La nuova linea di Rotoloni Regina Eco si aggiunge alla gamma tradizionale e rappresenta il nuovo contributo del Gruppo Sofidel a favore della sostenibilità ambientale. I Rotoloni Regina Eco, della stessa qualità del prodotto che i consumatori hanno imparato ad amare da 30 anni, sono infatti confezionati con un nuovo pack in carta kraft – materiale di origine vegetale e quindi rinnovabile, biodegradabile e facilmente riciclabile – al posto del classico polietilene, e sono prodotti impiegando esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, generata presso gli stabilimenti Sofidel. In una visione ancora più ampia, l’obiettivo complessivo che il Gruppo Sofidel si è posto è la riduzione del 50% dell’incidenza della plastica convenzionale nella sua produzione entro il 2030 (rispetto al 2013). In particolare, entro la fine del 2020, Sofidel si impegna a eliminare l’equivalente di 600 tonnellate di plastica all’anno dalle confezioni destinate al consumo finale dei suoi principali marchi europei, quali Regina, Cosynel, Nalys, Le Trèfle, Sopalin e KittenSoft.


Elementi di innovatività:
• Prodotto confezionato in carta kraft • Realizzato impiegando esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili

Prodotti Natural, incartati con amore!

Lucart Spa

Grazie all’impegno di Lucart nella ricerca di soluzioni ecologiche ed innovative per ridurre l’impatto ambientale, i prodotti della linea Natural (ottenuti dal riciclo delle fibre di cellulosa...


Grazie all’impegno di Lucart nella ricerca di soluzioni ecologiche ed innovative per ridurre l’impatto ambientale, i prodotti della linea Natural (ottenuti dal riciclo delle fibre di cellulosa contenute nei cartoni per bevande tipo Tetra Pak) sono da oggi in confezioni di carta riciclata e riciclabile (prodotta negli stabilimenti del Gruppo Lucart) per una scelta più sostenibile.
Maggior elemento di innovazione è il poter vantare un imballo primario realizzato in carta riciclata e riciclabile stampata con inchiostri compostabili e biodegradabili.
La linea di prodotti Natural ha così raggiunto un completamento del progetto di Economia Circolare che Lucart porta avanti da decenni.


Elementi di innovatività:
I prodotti in carta tissue della linea Natural, sono stati lanciati sul mercato nel 2010. E’ stata una vera e propria innovazione di prodotto in quanto non esisteva sul mercato un prodotto tissue che derivasse dal riciclo dei cartoni per bevande tipo Tetra Pak (materiale che rischiava di essere smaltito in discarica). Oggi, al fine di perseguire gli obiettivi del Gruppo di diminuzione delle plastiche degli involti, i prodotti della linea Natural sono confezionati non più con imballo in plastica ma con imballo in carta (riciclata e riciclabile). A supporto dell’elemento di innovazione, è il poter vantare un imballo primario realizzato in carta riciclata e riciclabile stampata con inchiostri compostabili e biodegradabili. Continua il percorso di sostenibilità che ha visto Lucart fregiarsi nel mercato tissue della prima certificazione Ecolabel in Italia e in questo sentiero tracciato possiamo vantarci di essere precursori anche con questo nuovo progetto. Il progetto si amplia anche perché oltre ad essere intervenuti nell’imballo primario (carta che avvolge i rotoli) modifichiamo anche l’imballo secondario con intento di sostituire all’attuale plastica una di derivazione riciclata.

Io sono per una seconda opportunità – Crush me

Essity Italy Spa

Essity, che ha fatto della sostenibilità un suo pilastro, ha messo a punto un progetto, in simbiosi con FAVINI, che si pone a concreto esempio di come un’azienda può inserirsi perfettamente...


Essity, che ha fatto della sostenibilità un suo pilastro, ha messo a punto un progetto, in simbiosi con FAVINI, che si pone a concreto esempio di come un’azienda può inserirsi perfettamente nell’economia circolare. Essity produce carta tissue di alta qualità riutilizzando materia seconda di lavorazioni agroindustriali – come residui di arance, mais o caffè, altrimenti destinati allo smaltimento – che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero. La provenienza di questi materiali è tutta italiana ed il composto da essi derivante viene rivalorizzato come materia prima nobile per la produzione di carte ecologiche di alta qualità, in sostituzione della cellulosa vergine. Da un lato, quindi, il reimpiego delle risorse destinate a smaltimento, dall’altro, la riduzione dell’impatto sulle foreste, in un circolo virtuoso. Essity utilizza questa combinazione di risorse per produrre tovaglioli, carta cucina, fazzoletti e carta igienica, tutti biodegradabili e biocompostabili, al 100% italiani. Essity è per le seconde opportunità e, da qui, il claim: ‘I’m from the second chance’.


Elementi di innovatività:
Riutilizzo di materiale proveniente da cicli agroindustriali - UPCLYCLING Risparmio di fibre di pura cellulosa senza impattare la qualità totale del prodotto finito Opportunità di dare valore ad una filiera italiana Offrire un opportunità per gestire del materiale prima che abbia come destino lo smaltimento Un apparenza naturale del prodotto in base al materiale utilizzato


Piatti colorati in polpa di cellulosa

Bartoli Spa

Bartoli spa ha recentemente sviluppato un impianto per la produzione di stoviglie in pura cellulosa, creando Naturanda®, una nuova divisione consumer. Alla prima linea di prodotti in colore bianco...


Bartoli spa ha recentemente sviluppato un impianto per la produzione di stoviglie in pura cellulosa, creando Naturanda®, una nuova divisione consumer.
Alla prima linea di prodotti in colore bianco è seguita una linea Colors, novità assoluta a livello mondiale.
L’utilizzo di materie prime 100% rinnovabili, fibre vegetali, tra cui cellulosa derivante da canna da zucchero e il post uso – dove il prodotto può essere indirizzato alla raccolta della carta forte di una certificazione Aticelca A e A+ o alla frazione organica con certificazione Tuv OK Compost Home e OK Compost Industrial – rendono Naturanda®una valida alternativa al monouso in plastica.
Inoltre, grazie ad un processo produttivo efficace ed uno studio mirato sul mix di materie prime, è stato possibile realizzare una linea Ecodesign, dove è stato ridotto il peso del singolo prodotto di circa il 20% rispetto allo standard dei competitor, mantenendo pressoché inalterate le proprietà meccaniche del prodotto.
Il prodotto grazie ad un processo di termoformatura, risulta molto rigido strutturalmente e può essere utilizzato nel forno elettrico così come nel microonde.


Elementi di innovatività:
La linea dei Piatti in polpa di cellulosa colorati sono una novità assoluta a livello mondiale. Dall'uso di materie prime 100% rinnovabili (utilizzo di fibre vegetali, tra cui fibre della canna da zucchero) al post-uso, dove il prodotto può essere indirizzato alla raccolta della carta (certificazione Aticelca A e A+) o alla frazione organica ( certificazione Tuv OK Compost Home e Industrial), Naturanda® si pone come valida alternativa al monouso in plastica. Grazie ad un processo produttivo efficace ed uno studio mirato sul mix di materie prime, è stato possibile realizzare una linea Ecodesign. I piatti in polpa di cellulosa hanno elevate resistenze meccaniche, resistono al taglio e possono essere utilizzati per cibi caldi. Inoltre, i piatti bianchi possono essere utilizzati nel forno tradizionale o nel microonde.



Innovazione per l'Energia

Innovazione per l'Energia

L’innovazione sostenibile dei Rotoloni Regina Eco

Sofidel Spa

Negli ultimi anni, nell’ambito della propria strategia di innovazione e differenziazione, Sofidel ha lavorato allo sviluppo di nuovi prodotti per soddisfare le nuove esigenze di clienti e...


Negli ultimi anni, nell’ambito della propria strategia di innovazione e differenziazione, Sofidel ha lavorato allo sviluppo di nuovi prodotti per soddisfare le nuove esigenze di clienti e consumatori. In particolare, il Gruppo è impegnato a ridurre ulteriormente il proprio impatto ambientale anche attraverso lo sviluppo di imballaggi più sostenibili al fine di limitare l’uso di plastica convenzionale, per contribuire a contrastare l’inquinamento legato alla cattiva gestione di questo materiale. La nuova linea di Rotoloni Regina Eco si aggiunge alla gamma tradizionale e rappresenta il nuovo contributo del Gruppo Sofidel a favore della sostenibilità ambientale. I Rotoloni Regina Eco, della stessa qualità del prodotto che i consumatori hanno imparato ad amare da 30 anni, sono infatti confezionati con un nuovo pack in carta kraft – materiale di origine vegetale e quindi rinnovabile, biodegradabile e facilmente riciclabile – al posto del classico polietilene, e sono prodotti impiegando esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, generata presso gli stabilimenti Sofidel. In una visione ancora più ampia, l’obiettivo complessivo che il Gruppo Sofidel si è posto è la riduzione del 50% dell’incidenza della plastica convenzionale nella sua produzione entro il 2030 (rispetto al 2013). In particolare, entro la fine del 2020, Sofidel si impegna a eliminare l’equivalente di 600 tonnellate di plastica all’anno dalle confezioni destinate al consumo finale dei suoi principali marchi europei, quali Regina, Cosynel, Nalys, Le Trèfle, Sopalin e KittenSoft.


Elementi di innovatività:
• Prodotto confezionato in carta kraft • Realizzato impiegando esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili

Recupero di energia dai reflui di processo sotto forma di biometano avanzato per utilizzo in autotrazione

Sicem Saga Spa

SICEM SAGA è un produttore di pasta per carta per il mercato che commercializza in Italia, Europa, Medio Oriente e Far East. Le materie prime utilizzate sono piantagioni di pioppo nazionale a rapida...


SICEM SAGA è un produttore di pasta per carta per il mercato che commercializza in Italia, Europa, Medio Oriente e Far East. Le materie prime utilizzate sono piantagioni di pioppo nazionale a rapida crescita e circa il 70 % di legno di recupero pre e post consumer.

Il progetto di economia circolare, assolutamente innovativo, prevede che il refluo di processo, attualmente trattato in impianto aerobico convenzionale, sia utilizzato come materia di partenza in un processo anaerobico di produzione di biometano avanzato. Si ottengono così diversi risultati:

• Si abbatte il carico inquinante per unità prodotta
• Il refluo viene trattato e purificato con una tecnologia completamente chiusa, migliorando nettamente gli impatti sull’ambiente circostante.
• La produzione specifica di scarti come fanghi di depurazione e anidride carbonica si riduce significativamente.
• Il biometano prodotto è di alta qualità e completamente sostenibile, e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di gas serra, di ottimizzazione energetica e di economia circolare. Inoltre in questo caso non richiede nuove materie prime in ingresso.
• Diventa inoltre possibile ridurre i consumi specifici di risorse come l’acqua, chiudendo ulteriormente i cicli nel processo di produzione della pasta cartaria.

Il progetto è stato già validato in scala pilota, con una sperimentazione di oltre 6 mesi che ha dimostrato l’efficacia della tecnologia nel ridurre il carico inquinante del refluo, con la produzione di oltre 100 metri cubi di biometano avanzato.


Elementi di innovatività:
Si tratta del primo progetto italiano di produzione di biometano avanzato da reflui industriali destinato all'immissione nella rete di trasporto del gas naturale. La tecnologia di digestione selezionata è un progresso rispetto alle tecnologie di trattamento anaerobico tradizionali, e fa uso di particolari microorganismi granulari con un’alta selettività verso la produzione di metano, oltre ad essere completamente riutilizzabili all'interno del processo. Anche i processi a membrana selezionati per la purificazione del biogas sono molto recenti, ed hanno la caratteristica di essere più semplici e consumare meno energia rispetto ai tradizionali lavaggi con acqua o con prodotti chimici.


Ottimizzazione drenaggi sezione presse PM3

Smurfit Kappa Italia Spa

Gestione dei drenaggi della sezione presse con lo scopo di ridurre l'utilizzo del vuoto applicato ed al tempo stesso di migliorare il secco in uscita. La gestione dei drenaggi è stata possibile...


Gestione dei drenaggi della sezione presse con lo scopo di ridurre l’utilizzo del vuoto applicato ed al tempo stesso di migliorare il secco in uscita.
La gestione dei drenaggi è stata possibile tramite misura puntuale degli stessi, il controllo dei vuoti applicati, nonchè all’ottimizzazione / reenginneering dei sistemi di raccolta dei drenati


Elementi di innovatività:
Aumento del grado di secco in uscita alla sezione presse (>0.5%) e diminuzione del consumo energetico grazie alla riduzione dei vuoti applicati pari a circa 10 kWh/tsp, equivalente a circa 500 tep/anno.



Innovazione per l'Economia circolare

Innovazione per l'Economia circolare

Prodotti Natural, incartati con amore!

Lucart Spa

Grazie all’impegno di Lucart nella ricerca di soluzioni ecologiche ed innovative per ridurre l’impatto ambientale, i prodotti della linea Natural (ottenuti dal riciclo delle fibre di cellulosa...


Grazie all’impegno di Lucart nella ricerca di soluzioni ecologiche ed innovative per ridurre l’impatto ambientale, i prodotti della linea Natural (ottenuti dal riciclo delle fibre di cellulosa contenute nei cartoni per bevande tipo Tetra Pak) sono da oggi in confezioni di carta riciclata e riciclabile (prodotta negli stabilimenti del Gruppo Lucart) per una scelta più sostenibile.
Maggior elemento di innovazione è il poter vantare un imballo primario realizzato in carta riciclata e riciclabile stampata con inchiostri compostabili e biodegradabili.
La linea di prodotti Natural ha così raggiunto un completamento del progetto di Economia Circolare che Lucart porta avanti da decenni.


Elementi di innovatività:
I prodotti in carta tissue della linea Natural, sono stati lanciati sul mercato nel 2010. E’ stata una vera e propria innovazione di prodotto in quanto non esisteva sul mercato un prodotto tissue che derivasse dal riciclo dei cartoni per bevande tipo Tetra Pak (materiale che rischiava di essere smaltito in discarica). Oggi, al fine di perseguire gli obiettivi del Gruppo di diminuzione delle plastiche degli involti, i prodotti della linea Natural sono confezionati non più con imballo in plastica ma con imballo in carta (riciclata e riciclabile). A supporto dell’elemento di innovazione, è il poter vantare un imballo primario realizzato in carta riciclata e riciclabile stampata con inchiostri compostabili e biodegradabili. Continua il percorso di sostenibilità che ha visto Lucart fregiarsi nel mercato tissue della prima certificazione Ecolabel in Italia e in questo sentiero tracciato possiamo vantarci di essere precursori anche con questo nuovo progetto. Il progetto si amplia anche perché oltre ad essere intervenuti nell’imballo primario (carta che avvolge i rotoli) modifichiamo anche l’imballo secondario con intento di sostituire all’attuale plastica una di derivazione riciclata.

Recupero di energia dai reflui di processo sotto forma di biometano avanzato per utilizzo in autotrazione

Sicem Saga Spa

SICEM SAGA è un produttore di pasta per carta per il mercato che commercializza in Italia, Europa, Medio Oriente e Far East. Le materie prime utilizzate sono piantagioni di pioppo nazionale a rapida...


SICEM SAGA è un produttore di pasta per carta per il mercato che commercializza in Italia, Europa, Medio Oriente e Far East. Le materie prime utilizzate sono piantagioni di pioppo nazionale a rapida crescita e circa il 70 % di legno di recupero pre e post consumer.

Il progetto di economia circolare, assolutamente innovativo, prevede che il refluo di processo, attualmente trattato in impianto aerobico convenzionale, sia utilizzato come materia di partenza in un processo anaerobico di produzione di biometano avanzato. Si ottengono così diversi risultati:

• Si abbatte il carico inquinante per unità prodotta
• Il refluo viene trattato e purificato con una tecnologia completamente chiusa, migliorando nettamente gli impatti sull’ambiente circostante.
• La produzione specifica di scarti come fanghi di depurazione e anidride carbonica si riduce significativamente.
• Il biometano prodotto è di alta qualità e completamente sostenibile, e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di gas serra, di ottimizzazione energetica e di economia circolare. Inoltre in questo caso non richiede nuove materie prime in ingresso.
• Diventa inoltre possibile ridurre i consumi specifici di risorse come l’acqua, chiudendo ulteriormente i cicli nel processo di produzione della pasta cartaria.

Il progetto è stato già validato in scala pilota, con una sperimentazione di oltre 6 mesi che ha dimostrato l’efficacia della tecnologia nel ridurre il carico inquinante del refluo, con la produzione di oltre 100 metri cubi di biometano avanzato.


Elementi di innovatività:
Si tratta del primo progetto italiano di produzione di biometano avanzato da reflui industriali destinato all'immissione nella rete di trasporto del gas naturale. La tecnologia di digestione selezionata è un progresso rispetto alle tecnologie di trattamento anaerobico tradizionali, e fa uso di particolari microorganismi granulari con un’alta selettività verso la produzione di metano, oltre ad essere completamente riutilizzabili all'interno del processo. Anche i processi a membrana selezionati per la purificazione del biogas sono molto recenti, ed hanno la caratteristica di essere più semplici e consumare meno energia rispetto ai tradizionali lavaggi con acqua o con prodotti chimici.


Io sono per una seconda opportunità – Crush me

Essity Italy Spa

Essity, che ha fatto della sostenibilità un suo pilastro, ha messo a punto un progetto, in simbiosi con FAVINI, che si pone a concreto esempio di come un’azienda può inserirsi perfettamente...


Essity, che ha fatto della sostenibilità un suo pilastro, ha messo a punto un progetto, in simbiosi con FAVINI, che si pone a concreto esempio di come un’azienda può inserirsi perfettamente nell’economia circolare. Essity produce carta tissue di alta qualità riutilizzando materia seconda di lavorazioni agroindustriali – come residui di arance, mais o caffè, altrimenti destinati allo smaltimento – che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero. La provenienza di questi materiali è tutta italiana ed il composto da essi derivante viene rivalorizzato come materia prima nobile per la produzione di carte ecologiche di alta qualità, in sostituzione della cellulosa vergine. Da un lato, quindi, il reimpiego delle risorse destinate a smaltimento, dall’altro, la riduzione dell’impatto sulle foreste, in un circolo virtuoso. Essity utilizza questa combinazione di risorse per produrre tovaglioli, carta cucina, fazzoletti e carta igienica, tutti biodegradabili e biocompostabili, al 100% italiani. Essity è per le seconde opportunità e, da qui, il claim: ‘I’m from the second chance’.


Elementi di innovatività:
Riutilizzo di materiale proveniente da cicli agroindustriali - UPCLYCLING Risparmio di fibre di pura cellulosa senza impattare la qualità totale del prodotto finito Opportunità di dare valore ad una filiera italiana Offrire un opportunità per gestire del materiale prima che abbia come destino lo smaltimento Un apparenza naturale del prodotto in base al materiale utilizzato


Recupero di fibra dallo scarto pulper per la produzione di cartoncino a base riciclata

Reno De Medici Spa

Lo smaltimento dello scarto di lavorazione di una cartiera avviene con grande dispendio di risorse ambientali ed economiche attraverso il conferimento in discariche e inceneritori. La strategia di...


Lo smaltimento dello scarto di lavorazione di una cartiera avviene con grande dispendio di risorse ambientali ed economiche attraverso il conferimento in discariche e inceneritori.
La strategia di sostenibilità di RDM Group pone fra le sue fondamenta il contenimento degli impatti ambientali. Tale concetto, che ben si sposa con l’efficienza produttiva e l’ottimizzazione costi, si concretizza per il Gruppo nella minimizzazione degli scarti e, al tempo stesso, nella massimizzazione dell’uso delle materie prime in ingresso. E d’altra parte non potrebbe che essere così considerate l’importanza e le dimensioni di RDM Group, il secondo produttore europeo di cartoncino patinato a base riciclata, il primo in Italia, in Francia e nella Penisola Iberica.
Il processo di trasformazione della carta da macero in cartoncino a base riciclata richiede un’intensa attività di epurazione finalizzata all’eliminazione di tutte le impurità non fibrose (es. plastiche, metalli ecc.) dall’impasto. Tale processo, tuttavia, comporta uno scarto fisiologico di fibre che accompagnano il materiale non fibroso, causando inefficienza dal punto di vista ambientale, ma anche economico. Nel 2018, Il Gruppo ha deciso di installare presso lo Stabilimento di Santa Giustina (BL) il sistema di separazione, “Tiger Depack® PPS”, per recuperare il materiale fibroso presente nello scarto pulper che la fase di pulperizzazione non è riuscita a separare dai materiali poli-componenti (e.g. carte accoppiate). Il risultato è una riduzione della quota di materiale fibroso presente nello scarto pulper dal 20% al 5%.
E difatti, all’interno del Forum Rifiuti organizzato da Legambiente e da Comuni Ricicloni Veneto nel novembre 2018, lo Stabilimento di Santa Giustina ha ricevuto una menzione speciale per l’Innovazione Circolare proprio grazie alla tecnologia Tiger Depack® PPS, che quindi riesce a separare la fibra cellulosica, permettendo di ottenere uno scarto di plastica pulita che può così potenzialmente essere utilizzata per nuove applicazioni.


Elementi di innovatività:
L’impianto per il recupero di fibra permette di ottenere uno scarto pulper che si caratterizza per una ridotta presenza di materiale fibroso. Le caratteristiche dello scarto sono tali da consentirne il recupero di materia, in alternativa al conferimento in discarica o presso un termovalorizzatore. Lo sviluppo di applicazioni pratiche a valle dell’attività di RDM Group permetterebbe quindi una valorizzazione totale della raccolta differenziata urbana: oltre il recupero ad alta efficienza delle fibre (già in essere), sarebbe possibile il riuso degli scarti plastici e la valorizzazione delle altre impurità contenute nella carta da macero per un obiettivo potenziale di “zero rifiuto in discarica”.


Piatti colorati in polpa di cellulosa

Bartoli Spa

Bartoli spa ha recentemente sviluppato un impianto per la produzione di stoviglie in pura cellulosa, creando Naturanda®, una nuova divisione consumer. Alla prima linea di prodotti in colore bianco...


Bartoli spa ha recentemente sviluppato un impianto per la produzione di stoviglie in pura cellulosa, creando Naturanda®, una nuova divisione consumer.
Alla prima linea di prodotti in colore bianco è seguita una linea Colors, novità assoluta a livello mondiale.
L’utilizzo di materie prime 100% rinnovabili, fibre vegetali, tra cui cellulosa derivante da canna da zucchero e il post uso – dove il prodotto può essere indirizzato alla raccolta della carta forte di una certificazione Aticelca A e A+ o alla frazione organica con certificazione Tuv OK Compost Home e OK Compost Industrial – rendono Naturanda®una valida alternativa al monouso in plastica.
Inoltre, grazie ad un processo produttivo efficace ed uno studio mirato sul mix di materie prime, è stato possibile realizzare una linea Ecodesign, dove è stato ridotto il peso del singolo prodotto di circa il 20% rispetto allo standard dei competitor, mantenendo pressoché inalterate le proprietà meccaniche del prodotto.
Il prodotto grazie ad un processo di termoformatura, risulta molto rigido strutturalmente e può essere utilizzato nel forno elettrico così come nel microonde.


Elementi di innovatività:
La linea dei Piatti in polpa di cellulosa colorati sono una novità assoluta a livello mondiale. Dall'uso di materie prime 100% rinnovabili (utilizzo di fibre vegetali, tra cui fibre della canna da zucchero) al post-uso, dove il prodotto può essere indirizzato alla raccolta della carta (certificazione Aticelca A e A+) o alla frazione organica ( certificazione Tuv OK Compost Home e Industrial), Naturanda® si pone come valida alternativa al monouso in plastica. Grazie ad un processo produttivo efficace ed uno studio mirato sul mix di materie prime, è stato possibile realizzare una linea Ecodesign. I piatti in polpa di cellulosa hanno elevate resistenze meccaniche, resistono al taglio e possono essere utilizzati per cibi caldi. Inoltre, i piatti bianchi possono essere utilizzati nel forno tradizionale o nel microonde.


Impianto separazione plastica-fibra

DS Smith Paper Italia Srl

Le cartiere che producono carta per ondulatori da carta da macero, per poter utilizzare questa materia prima la devono separare dalle molte impurità ivi presenti che non possono essere riutilizzate...


Le cartiere che producono carta per ondulatori da carta da macero, per poter utilizzare questa materia prima la devono separare dalle molte impurità ivi presenti che non possono essere riutilizzate nel processo produttivo. Questi materiali, plastiche , polistirolo, legno, tessuti ed altro  vanno a costituire lo scarto del pulper , un rifiuto  non pericoloso classificato con codice CER 03 03 07. Oltre a questi materiali nello scarto del pulper è presente anche fibra di carta che  viene scartata dal processo sia per normale perdita dovuta all’efficienza delle macchine di pulizia, sia  perché non facilmente spappolabile e quindi non resa utilizzabile nel processo nei normali tempi di spappolamento. L’impianto è costituito da un nastro che alimenta lo scarto, così come prodotto dagli spappolatori, ad una tramoggia-shredder che ha la funzione sia di ridurre le dimensioni dei pezzi di plastica che di dosare il materiale in maniera più costante possibile. Il materiale stesso poi passa in un capiente reattore con due agitatori verticali che hanno la funzione, con l’aiuto di acqua di processo, di “indebolire” il legame plastica – fibra e di cominciare la separazione, sul principio della gravità, dei corpi pesanti. Dopo il reattore un nastro di gomma, di particolare conformazione, trasporta la plastica e la fibra dentro un cilindro- centrifuga ad asse orizzontale con dei fori di dimensione opportuna. Il materiale, quando il cilindro è in forte rotazione, viene completamente separato e, mentre l’acqua e la fibra passano attraverso i fori e vengono recuperati nel processo, le plastiche e gli altri componenti di dimensioni maggiori, sono indirizzati ad una pressa e costituiscono il flusso in uscita di plastica pulita.


Elementi di innovatività:
Gli aspetti innovativi del progetto sono molteplici: uno è sicuramente la sinergia tra tecnologie applicate in ambito di riutilizzo della plastica ed impianti per il trattamento dello scarto del pulper di cartiera con recupero di materia prima. Relativamente all’impianto, l’innovazione non sta tanto nelle singole sezioni di esso, anche se il cosiddetto reattore, il cuore che separa la plastica dalla fibra, ha una conformazione molto particolare, ma nell’averle assemblate con soluzioni tecniche effettivamente nuove per l’industria cartaria in maniera da ottenere un risultato difficile ( separazione completa della fibra dalle plastiche ) con pochi macchinari , consumi energetici contenuti e soprattutto l’utilizzo di una tecnologia a umido efficiente anche con acqua di riciclo tale da non aver aumentato di un litro i consumi di acqua fresca dello stabilimento. Anche lo studio ulteriore sviluppato sulla frazione di plastiche pulite per poterle classificare come prodotto “ end of waste “ o “sottoprodotto” tale da, eventualmente, escluderle dalla normativa dei rifiuti è un’innovazione importante che potrebbe avere effetti e sviluppi interessanti per tutto il settore cartario.